Splatterhouse

Splatterhouse - flyer front

 

Splatterhouse

Scheda Tecnica

 

 

DATI TECNICI

TITOLO: Splatterhouse (trad. Casa dello “Splatter” o Casa dello spargimento di sangue)
GENERE: picchiaduro
STILE: scorrimento
TEMA: horror, splatter
SVILUPPO: Namcot (Namco)
PUBBLICAZIONE: Namco
ANNO: 1988 (arcade/MS-DOS), 1990 (PC Engine/TurboGraf16), 1992 (FM Towns/Marty)
PIATTAFORME: arcade (originale), MS-DOS/PC Engine/TurboGraf16/FM Towns/Marty (ufficiali)
N. GIOCATORI: 1
LINGUE: inglese (originale)
SUPPORTI DI MEMORIA: coin-op, CD
PERIFERICHE: joystick e tasti del coin-op, joypad
LICENZA: copyright

 

TRAMA

Rick Taylor e la sua fidanzata Jennifer Wills, sono due studenti di parapsicologia che decidono, per la loro ricerca universitaria, di visitare la casa del dottor West, uno studioso parapsicologo scomparso misteriosamente anni prima durante una delle sue ricerche. Durante il tragitto un temporale costringe i ragazzi ripararsi nella casa, ormai abbandonata, del dottor West; ma appena entrati “qualcosa” rapisce Jennifer e tramortisce Rick. Il giovane, al suo risveglio, scopre di portare sul volto una maschera: la “Maschera del Terrore” di cui il dott. West parlava nei suoi appunti, un’antica maschera sacrificale azteca dai poteri oscuri. Rick si rende conto che l’unico modo per salvare la fidanzata è confidare nei poteri diabolici della maschera.

 

IL GIOCO

Il giocatore impersona Rick che, posseduto dalla Maschera del Terrore, avrà una fisionomia modificata e irrobustita rispetto a quella di un essere umano comune; questa caratteristica lo renderà capace di affrontare i vari nemici mostruosi che gli si pareranno davanti, sfruttando le sue accresciute forza e resistenza fisiche.

Il background mostra l’interno della casa con stanze macchiate di sangue di umani ed esseri non-umani, con pareti in rovina e sotterranei fatiscenti con prigioni e fogne.
Rick si muove in livelli a scorrimento orizzontale bidimensionale (senza possibilità di spostamento in alto o in basso) in cui troverà verrà attaccato da esseri soprannaturali come zombie, mutanti, fantasmi, etc. di varie forme e capacità peculiari.

Nello schermo son presenti due strisce, una in alto ed una in basso, dove son visualizzati i parametri del personaggio: in quella in alto è presente lo “Score” che mostra il punteggio ottenuto ammazzando i mostri e, più a destra, le icone della Maschera del Terrore che simboleggiano le vite rimaste; in quella in basso c’è il parametro “Life” che mostra l’energia rimanente, la quantità di cuori indica la quantità di colpi che Rick può ancora sopportare; poi c’è il parametro “Item” che mostra l’arma posseduta da Rick in quel momento.

I movimenti e gli attacchi del personaggio sono tre per le direzioni: sinistra e destra fanno muovere Rick nelle direzioni corrispondenti, in basso Rick si accovaccia e afferra le armi per terra ed in alto afferra le armi nelle pareti; un tasto consente di attaccare a mani nude o con un’arma nel caso Rick ne abbia raccolta una, e un altro tasto per saltare; un attacco speciale, la scivolata, è eseguibile se si salta e poco prima di toccare terra si direziona il personaggio in basso/avanti e si preme l’attacco. Nelle versioni da casa son presenti -a seconda della piattaforma- uno o al massimo altri due tasti: uno per mettere in pausa il gioco -presente in tutte le macchine da casa- ed uno per la selezione.

 

NOTIZIE VARIE (POSSIBILI SPOILER)

  • Splatterhouse è stato il primo gioco della storia videoludica ad avere nella confezione il bollino rosso e l’avvertenza di non essere adatto ai minori, cosa che richiamò l’attenzione pubblica e lo rese un caso mediatico.
  • Splatterhouse, nella sua versione USA per TurboGraf16/PC Engine ha avuto delle censure particolari:
    1) La Maschera del Terrore assomiglia alla maschera da hockey di Jason Voorhees di Venerdì 13 -dal terzo episodio in poi- ma nella versione americana, forse per questioni di copyright, la maschera venne modificata nell’aspetto.
    2) Il quarto boss della versione arcade è una croce attorno alla quale fluttuano in circolo delle teste mostruose; a causa delle implicazioni religiose di quest’immagine, la croce è stata sostuita da un volto di spettro che manovra le suddette teste.
    3) Nella versione giapponese, poco prima che l’ultimo boss emerga dalla terra, Rick si trova davanti ad una tomba con una croce di legno mentre nella versione USA la croce è stata sostituita da una lapide.
  • Splatterhouse contiene vari riferimenti ad opere cinematografiche e letterarie horror:
    Venerdì 13
    1) La Maschera del Terrore è quasi uguale alla maschera da hockey di Jason Voorhees della serie di film Venerdì 13 dal terzo episodio in poi.
    2) Il terzo boss è un mutante antropomorfo che si copre la testa con un sacco di tela come faceva Jason Voorhees nel secondo episodio di Venerdì 13.
    La casa
    1) La trama del gioco è simile a quella dei primi due episodi de La casa.
    2) Nel quinto livello s’incontreranno delle mani mozzate che mostrano il dito medio a Rick come presa in giro. La stessa cosa succedeva al protagonista del film La casa 2 che si tagliava una mano posseduta dal Male e la stessa era animata e faceva lo stesso gesto al protagonista che cercava di prenderla per distruggerla.
    3) La scena della stanza infestata del boss del secondo livello è simile a quella presente ne La casa 2.
    The Toxic Avenger
    1) Una delle teste fluttuanti manovrate dal boss del quarto livello è simile d’aspetto a quella dell’eroe mutante del film The Toxic Avenger.
    Lovecraft
    1) Il nome del dott. West è un probabile riferimento allo scienziato Herbert West del racconto di H.P. Lovecraft, Herbert West il rianimatore.
    Poltergeist – demoniache presenze
    1) Il boss del secondo livello potrebbe essere ispirato al film Poltergeist – demoniache presenze oltre che alla stanza infestata de La casa 2.
    Creepshow 2
    1) La parte del terzo livello Rick cammina sopra il ponte di legno infestato da ombre sul ponte che trascinano Rick verso il basso è ispirato ad uno degli episodi di Creepshow 2.
    The H-Man
    1) I mostri di acqua nelle fogne sembrano ispirati dai mostri liquidi dal vecchio film horror giapponese The H-Man.
    Quella villa accanto al cimitero
    1) La compositrice Milky Eiko si è ispirata alla colonna sonora del film di Lucio Fulci Quella villa accanto al cimitero creata da Walter Rizzati per diverse musiche della trilogia di questo gioco. In particolare il motivo della sequenza finale di Splatterhouse 2 è molto simile al tema dei titoli di testa del film di Fulci.
  • Nel 2010 è uscito un remake modernizzato in grafica 3D per PlayStation 3 e XBox 360.
  • Con l’uscita odierna del remake è saltato il concetto di abandonware per la serie Splatterhouse anche se nel campo dei retrogaming le vecchie versioni vengono ancora considerate tali.

 

COLLEGAMENTI

 

Gameplay

Lascia un commento

Oppure

*