Recensioni Indie N.2: Naya’s Quest

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Attenzione: le recensioni contengono spoiler!

Il gioco

Naya’s Quest è un interessante gioco online creato da Terry Cavanagh,un rompicapo piuttosto originale e intrigante nel suo aspetto. L’uscita del gioco è datata 19 settembre 2013, come si evince dal suo blog Distractionware: devlog. Essendo il gioco un flashgame, è del tutto freeware.

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(foto presa da TVTropes)

 

La trama del mondo di Naya

La trama non è tra le più originali ma è molto attinente al tipo di sfida che ci aspetta ed è salvabile in quanto si parla di un gioco indie dal concept semplice e il gioco stesso si rivela corto.

Naya sta cercando una città prima del confine, abbandonata come tutte le altre città incontrate prima, e dice di aver trovato un monaco che fuggiva terrorizzato da un qualcosa di misterioso e che le ha detto di aver lasciato dietro di sé qualcosa che potrebbe esserle utile. Naya arriva nella casa abbandonata del monaco e trova un pacco con una lettera che dice che l’oggetto è per tutti quelli che cercano chiarezza e desiderano vedere il confine; l’oggetto è un macchinario (non specificato subito ma chiamato “scanner” all’interno del primo livello) che permette di vedere il mondo per come è sistemato realmente da come lo si vede normalmente. Naya continua spiegando che in un paio di settimane la città è andata, il mondo si sta contraendo ogni giorno e il confine si fa sempre più vicino e forse un giorno svanirà nel nulla.

La nostra eroina andrà avanti per cercare il confine del mondo e scoprire perché succede tutto questo.

Come detto prima, una storia basata sulla fine del mondo non è originalissima ma è sempre curioso sapere il perché stiamo per svanire nel nulla e se questo è supportato da un gameplay che convince, allora perché non andare avanti a vederne il finale?

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Gli enigmi tra grafica e prospettiva

Naya’s Quest mi ha attratto innanzitutto per la grafica, dato che tendo a giocare ai giochi pixellosi o con un 3D grezzo, ma che è riuscito a trattenermi più per la caratterizzazione degli enigmi che non per lo stile retrò. Questi ultimi sono basati sulle illusioni ottiche di un mondo che a prima vista sembra costituito in un modo ma poi si scopre che è differente; per essere più precisi, l’illusione si basa sulla prospettiva in cui Naya vede ciò che la circonda.

I livelli sono a schermata singola, ma ogni livello ha più schermate, costituite da dei percorsi fatti di piastrelle sospese nel vuoto dalle quali si dovrà stare attenti a non cadere (pena la perdita di una vita), e in ogni schermata la nostra protagonista dovrà percorrere questi tracciati da un punto iniziale a un punto finale nel quale, segnati da delle freccie e delle aste. I percorsi sembrano molto lineari ma, come accennato più sopra, sono tutti delle illusioni ottiche, ed è qui che entra in gioco lo scanner del monaco.

Lo scanner di Naya le permetterà di vedere come sono realmente disposti i quadrati nei vari labirinti/puzzle e permetterà al giocatore di capire meglio in che direzione dovrà spostarsi per superarli e continuare la storia.

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In alcune schermate sarà necessario raggiungere un cubo per poter disattivare delle porte che ci impediranno di andare avanti.

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Andando avanti si aggiungeranno ulteriori difficoltà come piattaforme mobili, o livelli fatti di piastrelle esagonali che ci aumenteranno la possibilità dei movimenti da quattro a sei; in questi ultimi ci torna utile il segnale in basso a destra che ci mostra come spostarci in questi particolari livelli; oltre questi ce ne sono altri pronti a metterci in gioco col cervello. Questi cambiamenti non solo ci faranno staccare dallo stile classico ma ci daranno un modo alternativo e diverso per completare i livelli, che si rivela ottimo per allenare la mente in diverse vie.

Per ogni schermata abbiamo tre vite, finite le quali ci verrà chiesto di ricominciare dalla schermata precedente o dal livello intero; nel caso perdessimo le tre vite anche nel livello precedente ci verrà chiesto semplicemente se ricominciare dalla stessa schermata. Possiamo continuare infinite volte, per cui ci si può concentrare totalmente sugli enigmi. Se tutto questo può rendere il gioco facile non si può dire che ci farà arrabbiare ad ogni fallimento e odiare il gioco tanto da non giocarci più, e in un puzzle game ci può stare.

 

Grafica e sonoro per l’atmosfera

Una parte importante è quella dell’audio. Cavanagh ha scelto degli effetti sonori classici ma non fastidiosi; tutto nella norma insomma ma l’aver fatto attenzione a non metterne di troppo acuti, bassi o gracchianti fa sì che non si rovini la concentrazione del giocatore, molto importante nei puzzle game. Le musiche sono la parte migliore: inquietanti, rilassanti e in atmosfera sia con il tema della fine del mondo che con il mistero che Naya cerca di scoprire.

Le ambientazioni si dividono nei livelli che ci fanno perdere nel tempo e nello spazio, ritagliati poi nelle sezioni di gioco dove si passa da un livello e l’altro, dove vediamo un cupo, desolato mondo fatto di case abbandonate, alberi morti, pioggia (anche se binaria ma l’effetto c’è) e Naya sempre sola che parla tra sé. Oltrettutto, Cavanagh ci mette a disposizione la soundtrack scaricabile dal suo blog.

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Parere personale

Naya’s Quest riporta al pensiero dei vecchi puzzle game, con enigmi logici ma originali e bizzarri per staccarsi dalla concorrenza e offrendo una sfida mai proposta fino ad ora. In realtà non posso sapere se effettivamente il gioco sia originale ma di sicuro non ricordo di averne visti di simili.

Un comparto musicale scelto egregiamente, un sistema di gioco che immerge il giocatore fin dal primo livello, una grafica minimale che consente di trasferire meglio la sensazione di illusione ottica, il tutto unito da uno stile di gioco che io stesso, da giocatore di vecchia data e della vecchia guardia, non avevo mai visto. Tutto ciò rende Naya’s Quest un gioco a cui ci si attacca senza mai lasciarlo un secondo, e per il quale non ci si stanca o ci si arrabbia nemmeno quando si perde una partita.

 

Dove si può trovare Naya’s Quest

Naya’s Quest si può giocare dal sito dello sviluppatore, terrycavanaghgames.com e Distractionware: devlog, con la versione giocabile online. Anche alcuni siti che promuovono gli Indie game (come Gamejolt o Kongregate) hanno Naya’s Quest giocabile online. Come detto prima, sul blog di Cavanagh, si possono scaricare anche i temi del gioco: Distractionware: devlog – Naya’s Quest Soundtrack. Alcuni siti come FlashgameShare permettono anche di scaricare il gioco in swf o di inglobarlo nel proprio sito; non so quanto sia legale scaricare un gioco online anche se freeware ma ciò non toglie che il gioco rimanga tale e che comunque rimane importante non guadagnarci sopra.

 

In conclusione

Finalmente un gioco freeware e considerato passatempo, che non è fatto in modo superficiale. Nonostante attenga alla sua funzione di passatempo risulta anche strutturato magistralmente togliendoci la paura della classica banalità che di solito permea il casual gaming.

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