Difficoltà nei retrogame: Light Crusader

Light Crusader e la stanza dei Diapason

 

Attenzione: il contenuto di questo testo contiene spoiler sull’andamento del gioco

I videogiochi moderni sono troppo facili, mentre i retrogame offrivano sfide che mettevano veramente in difficoltà il giocatore e gli facevano spremere il cervello. Light Crusader è un gioco relativamente facile, specie per chi già conosce a fondo gli action RPG. Anche gli enigmi sono nella norma ma potevano essere pesanti per chi non è abituato.

Uno dei suoi enigmi peggiori era la stanza dei Diapason. Dopo aver raccolto il Carillon (chiamato in inglese Music Box) si doveva cercare la suddetta stanza. La stanza dei Diapason era una delle prove da superare in un dungeon per aprire la via d’uscita, era vuota con quattro Diapason giganti all’interno.

Una volta raggiunta la stanza bisognava entrare nell’inventario e cliccarci sopra per sentire una sequenza musicale fatta di quattro tonalità diverse. A questo punto, si dovevano attivare, a colpi di spada, i diapason uno alla volta per ripetere la sequenza.

Sembra facile detta così ma non lo era per due motivi: il primo era che la sequenza era di quattro toni ma venivano ripetuti più volte, e la seconda era che il tipo di suono emesso dal Carillon era diverso da quello dei Diapason! Se non si aveva orecchio bisognava svilupparlo al momento dell’enigma altrimenti non si proseguiva nel gioco.

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La prima volta che ho affrontato questa sfida pensavo che ci fosse qualche indizio per premere in sequenza i Diapason e così mi sono fatto non so quante volte su e giù tutto il dungeon finché non ho capito che l’indizio era solo il Carillon, affidandomi al fatto che i toni fossero quattro. Anche capire che i toni fossero quattro è stato difficile perché non si differenziavano molto.

Inutile dire che questa prova l’ho superata da solo, senza guide o consigli esterni. Lo faccio per arroganza? No! Solo mi rendo conto che i giochi non sono fatti per terminarli ma per far lavorare il cervello e arrivare alla fine sì, ma sviluppando sempre di più le nostre capacità logiche e intuitive. Ora va di moda parlare di “skill” però i vecchi giochi, quelli ti skillavano per davvero e me ne accorgo perché ogni volta che gioco ad un gioco moderno intuisco subito quello che devo fare e risolvo situazioni ed enigmi con estrema facilità.

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